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Sul tema della responsabilità

untitledQuante volte sentiamo qualcuno dire: “Non mi assumo responsabilità” o “non voglio avere responsabilità”. Raramente sentiamo e quasi ci commuoviamo quando riecheggia un coraggioso che dice: “E’ mia la responsabilità, ne rispondo io”.

E’ interessante andare alla radice della parola. Essa deriva dal latino respondere, rispondere. Respons – abilità è l’abilità di dare risposte, di riconoscere ed accettare che i nostri pensieri, emozioni, atteggiamenti possono produrre determinati risultati.

Essere responsabile di un qualcosa significa rispondere a se stessi o a qualcuno delle proprie azioni e degli esiti ottenuti. Essere responsabile significa avere un legame con gli altri. Essere responsabile significa saper dialogare con se stessi e riconoscere se si dispongono le capacità necessarie per farsi carico di qualcosa e portarlo a compimento.

Prendersi in carico una qualsiasi cosa, presuppone anche la possibilità di un fallimento e di un possibile danno all’autostima. Quanto ci sentiamo in grado di farci carico di un cambiamento riguardante la nostra persona?

Il concetto di responsabilità è direttamente collegato all’autostima e all’immagine che abbiamo di noi stessi, all’idea che abbiamo delle risorse personali per affrontare la relazione con il mondo.

Essere responsabili significa migliorare costantemente la qualità di ciò che facciamo attraverso l’assunzione del controllo delle proprie azioni (correndo dei rischi), smantellando la cultura degli alibi. Il focus è su se stessi, sulla volontà di cambiamento e il desiderio di incidere sulla realtà. Occorre capire quale è il limite entro il quale c’è influenza sul contesto esterno e possibilità di modificarlo, ed in questo bisogna tener sempre presenti vincoli e condizioni sulle quali non possiamo esercitare controllo.

Articolo originale uscito su http://www.lfmagazine.it/

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